Per Caterina Carissimi una marcia di 5mila metri verso Rieti

Iniziamo il resoconto dei risultati ottenuti in questi giorni con il titolo nazionale allieve dei 5000 metri di marcia conquistato da Caterina Carissimi a Grosseto fermando il cronometro a 22’45”79, nuovo primato lombardo allieve. Con questa prestazione è ormai pressochè scontata la presenza della ragazza allenata da Renato Cortinovis ai Campionati europei under 18.

Fra le rappresentanti dell’Atletica Brescia 1950 troviamo che Giuditta Limonta e Laura Angoscini hanno ottenuto i medesimi piazzamenti prendendo parte a due specialità. Per entrambe un quarto posto (nel disco per Giuditta con 40,72 metri e nei 110 ostacoli per Livia con 14”17, tempo che costituisce il primato personale) ed un sesto posto che ribadisce la versatilità nei lanci per la Limonta grazie al 13,35 – sua migliore prestazione di sempre – nel peso, mentre per la Angoscini la misura di 5,84 metri nel lungo non potrà essere omologata per il troppo generoso vento presente al momento del salto.

La campionessa nazionale under 28 Caterina Carissimi (a sinistra) e Livia Angoscini, autrice di due belle prestazioni nei 100 ostacoli e nel lungo (foto Grana/Fidal).

Con i risultati nel disco e nel peso Giuditta Limonta (a sinistra, foto Grana/Fidal) si è rivelata la più completa lanciatrice. A destra: la staffetta 4x100 metri composta da Federica Chiappani, Jumwa Ruwa, Livia Angoscini e Vera Terragin (foto Atletica Brescia 1950).

 

Federica Chiappani si è schierata al via dei 200 metri classificandosi decima per poi dare il suo contributo all’11ma piazza della staffetta 4x100 metri, completata dalla Angoscini, Jumwa Ruwa (autrice di 12”53 nei 100 metri individuali) e Vera Terragin. Completa la serie dei risultati il 37,11 della lanciatrice Margherita Del Sarto nel giavellotto.

Contemporaneamente a Bergamo avevano luogo i Campionato regionali. Una edizione sotto il segno di Chiara Goffi, salita per due volte sul gradino più alto del podio per ritirare quattro medaglie: due per il settore assoluto e due come promessa. E se la velocista di Chiari è stato il personaggio di spicco dei 100 e 200 metri, l’Atletica Brescia 1950 ha dato prova di una schiacciante superiorità con sette portacolori fra le finaliste.

Nella gara dei 200 metri dei Campionati lombardi tutte e quattro le prime posizioni sono state occupate dalle ragazze dell'Atletica Brescia 1950 (foto Fidal Lombardia).

Chiara Goffi e A. Marta Carnero (a sinistra) sul podio dei Campionati lombardi. Medaglia d’argento nei 1500 metri per Sofia Tortelli (foto Vaninetti/Fidal Lombardia).

Vittoria sfiorata a Bergamo per Simona Marrale nel peso ed Alice Rodiani nel triplo.

 

In particolare Goffi, Carnero, Favalli e Silvia Meletto nella doppia distanza si sono classificate ai primi quattro posti (con i rispettivi tempi di 24”11, 24”21, 24”47 e 24”54) riproponendo quanto visto nei 1500 metri della fase regionale del Campionato di società, quando le gemelle Zanne e Fanta Formaini monopolizzarono la gara.

Nei 100 metri il titolo è stato assegnato al fotofinish dato che sia Chiara Goffi che Beatrice Visconti hanno corso la distanza in 11”94, staccando di sei centesimi la terza classificata, Anna Marta Carnero. Per il resto Martina Lucarini ed Anna Maccagnola hanno ottenuto l’ottava e decima piazza, mentre nelle batterie Arianna Pasini aveva stabilito il personale con 12”91, per poi impegnarsi anche nei 200 metri conclusi in 26”41.

A questi risultati si devono aggiungere le tre medaglie d’argento giunte ad opera di Simona Marrale con un lancio del peso a 12,65, primato personale, di Sofia Tortelli nei 1500 metri terminati in 4’43”59 (ai quali è seguito il decimo posto negli 800 metri) e di Alice Rodiani misurata a 12,36 metri nella specialità del triplo che ha dato la decima posizione a Wala Amara, miglioratasi a 11,05 metri. All’evento hanno partecipato anche Paola Girelli quinta con 33,36 metri, Viola Fassoli prima delle escluse dalle finali con 16”54 e Maria Bacchetta nei 400 metri.

Fra gli azzurri impegnati al meeting di Parigi erano presenti anche Gloria Hooper (la prima da destra) ed Alessia Pavese (la prima da sinistra, foto Grana/Fidal).

 

Nel meeting parigino dove i riflettori erano principalmente puntati su Marcell Jacobs, la Federazione italiana ha deciso di schierare un quartetto della 4x100 mista, staffetta che sarà ufficialmente inserita nel programma delle prossime Olimpiadi. Con questa rappresentativa azzurra la nostra Gloria Hooper ed Alessia Pavese, militare condivisa con l’aeronautica, unitamente alla parte maschile composta da Longobardi e Janes, si sono classificate al secondo posto in 41”04. Le due atlete hanno preso parte alle serie dei 100 metri individuali, dove Gloria ha fatto segnare un validissimo 11”30 ed Alessia il personale con 11”33.

Nell’ultimo giorno di giugno a Piacenza si è gareggiato per l’assegnazione del Trofeo Bellocchi. Fra i risultati si trova in bella evidenza la prestazione di Agata Gremi, vincitrice nel martello con un lancio a 57,04 metri e poi alla partenza dei 400 metri dove ha stabilito il personale con il tempo di 59”53. Una vittoria anche per Silvia Meletto nei 200 metri: il 24”24 conseguito in questa gara non solo eguaglia il suo record ma le ha permesso anche di prendersi per un centesimo la rivincita su Chiara Goffi che l’aveva preceduta ai Regionali di Bergamo. Nella stessa distanza era presente anche Maria Bacchetta che ha corso in 26”38.

Nell’immagine a sinistra Franco Taglietti è premiato dall’ex sindaco Emilio Del Bono (foto Comune di Brescia). Nell’immagine a fianco Maurizio Re (il primo da destra) è ritratto con Sandro Stoppini e, in basso, Maurizio Tanghetti.

 

Purtroppo a questa serie di positive notizie dobbiamo aggiungere due lutti. Negli ultimi giorni sono venuti a mancare Franco Taglietti e Maurizio Re. Il primo è principalmente ricordato per essere stato per lungo segretario della società, ma i suoi primi rapporti con quella che allora era l’Assindustria Atletica Brescia 1950 sono stati da allenatore, giunto al nostro club con una nutrita pattuglia proveniente da Urago Mella e comprendente anche Adriano Scalvini ed Angelo Cingia.

La scomparsa del secondo è dovuta ad un drammatico incidente stradale. Re è stato uno dei migliori saltatori in alto bresciani della fine degli anni Settanta facente parte di quel gruppo di nostri atleti, comprendente anche Rinaldo e Maurizio Tanghetti oltre a Dario Badinelli, che furono fra i primi a superare i due metri d’altezza nella nostra provincia.

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